Vivere dal cuore spirituale

Trascrizione Gurupurnima luglio 2018


 “Il cuore spirituale è la porta tra ciò che non appare mai e ciò che appare. Dal silenzio attraverso il cuore, il cuore spirituale, la manifestazione si irradia.
 Quel cuore spirituale è la porta tra il nulla e il tutto, tra il vuoto e la forma di questi corpi sono come calici pieni della forza di questo cuore spirituale. Porta l’attenzione all’aria nel petto, senti come in quest’area, al centro del petto si irradi una luce. Il cuore è la porta. 
Quando consapevolmente dal vuoto dell’essere si irradia la manifestazione allora la tua vita appartiene alla verità del tuo cuore. Quando invece sei dimentico della verità del tuo cuore, la tua vita appartiene alle immagini che hai di te e il cuore si chiude. Porta attenzione a quest’area e diventa sensibile a questo irradiarsi che è sempre presente anche quando siamo più disperati o confusi. Connettiti con la verità del tuo cuore. E appartieni ad adesso.

Il cuore spirituale che non ha a che fare con il nostro cuore fisico è uno dei centri energetici della nostra forma. E anche quando siamo identificati con immagini di noi stessi, con pensieri di tortura, è presente questa radianza gentile. Possiamo tornare a guardare le cose dal cuore, come quando eravamo dei bambini piccoli. 
Quando eri un bambino piccolo prima di entrare nell’identificazione del me guardavi il mondo dal cuore, a partire da questa radianza, e questa radianza riempiva la forma di una dolcezza infinita. Poi hai imparato a guardare con il filtro della mente e hai cominciato a separare il mondo in polarità. Bene e male, buono cattivo, giusto sbagliato. Il cuore non conosce queste distinzioni perché riposa nella soglia tra ciò che non si manifesta mai e ciò che si sta manifestando. È il ponte. Nell’immagine del Cristo sulla croce, che è un’immagine molto potente, nella verticalità del momento presente e nella orizzontalità della coscienza, della manifestazione, tra la verticalità della consapevolezza vuota dell’eterno, e l’infinito della coscienza riposa al centro della croce il figlio di Dio che è vero Dio e vero uomo. E l’apice della sua vita spirituale è quando il suo cuore è aperto e viene raffigurato nell’icona religiosa in fiamme. Aperto e in fiamme. E questa fiamma spirituale è una fiamma reale, è un fuoco di amore spirituale che brucia l’ignoranza e accende la forma a una vibrazione più sottile di quella ordinaria, a una vibrazione di luce d’amore. Ed è una luce reale.
Quando riporti tutto nel cuore, quando cioè prendi quelle divisioni, quelle polarità, quel conflitto, quella dualità e la riporti nel cuore, ogni cosa si spegne nel silenzio dell’essere e ritorna là dove veramente sei. E poi tornare a guardare il mondo dal cuore che è quel punto d’incontro tra il nulla e il tutto, tra il vuoto e la manifestazione in cui sei figlio del divino ma anche figlio dell’uomo, della manifestazione. Al centro di quella croce mistica c’è il cuore, quel cuore spirituale può essere acceso dall’amore. Quando la tua vita appartiene alla verità del tuo cuore ti riallinei con la vibrazione autentica di ciò che sei. Questo riallineamento non ha niente a che fare con la personalità, i suoi giochi, i suoi tentativi di aggiustarsi o di migliorare. Non so se lo sapete ma il campo elettromagnetico del cuore umano, del cuore fisico sto dicendo, ha la stessa frequenza del centro della terra. Quando ti riallinei alla verità del tuo cuore ti riallinei con questo centro e cominci a funzionare dall’intero e non più come un organismo separato. Ma quando cominci a funzionare da questo intero, quando cominci a funzionare a partire dalla verità del tuo cuore non conosci più quella dualità, non la distingui. Perdi la testa nel senso quasi letterale del termine, non che tu impazzisca, anzi torni saggio. Ma agli occhi del mondo potresti sembrare un po’ strano perché non obbedisci più alle regole della dualità. Se hai il coraggio di sfidare quegli eventuali giudizi allora contatti una verità profonda che finalmente si può incarnare nella forma stessa, consapevolmente.E questo è quello a cui siamo chiamati nella nostra vita spirituale, se vogliamo vivere una vera vita spirituale siamo chiamati a questo. A volte sembra difficile funzionare dal cuore, a volte muoversi dalla verità del nostro cuore sembra quasi impossibile, eppure puoi riconoscere questo come vero di te e ti accorgi che non è così difficile in realtà, è molto più difficile vivere dall’illusione della separazione. 

In realtà non ci sono tanti maestri c’è un unico maestro, il Sé che riposa nel cuore e che prende tante forme quante la coscienza può immaginare, per parlare solo ed esclusivamente a se stesso e risvegliarsi attraverso ogni forma inclusa la tua o quella che chiami la tua, è un bellissimo gioco no? È una bellissima storia d’amore.
Vedi quando parlo di ritornare alla verità del tuo cuore parlo di qualcosa che non è comprensibile per la mente, ma che è immediatamente riconoscibile dal cuore stesso. Istantaneamente, perché lo conosci, perché hai vissuto a partire da questo cuore puro, e quando qualcosa brucia nella tua anima è perché questa fiamma di cui stavo parlando prima, sta consumando quelle ombre affinché questa luce risplenda in te completamente. 
La mente chiede “come devo fare? Come posso tornare a vivere e muovermi dal cuore, dalla verità del mio cuore? Non so come si fa. Non ci riesco, ci provo ma non ci riesco….”..  Non ascoltare la mente torna semplicemente nel tuo cuore e lascia che sia questa consapevolezza vuota a muoverti, lo farà da se, senza bisogno di istruzioni della mente. La mente al massimo riceverà delle istruzioni delle comprensioni, delle intuizioni. Capisci? Sto parlando di funzionare nel cuoremondo, nella manifestazione, a partire dalla verità di quello che sei. Non è un processo per fare questo, è istantaneamente vero., basta che porti l’attenzione dove sei veramente, nel silenzio.”

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