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Sei già Casa

La vita umana si dispiega tra manifesto e immanifesto. E’ infatti attraverso l’uomo che il Creatore riconosce se stesso, ovvero attraverso la sua creatura, la sua creazione.

Fino a che mi credo dentro la forma umana o la forma umana stessa avrò una visione parziale: la scena vista attraverso il buco della serratura sarà deformata dalla forma dello spiraglio. Quella scena varierà a seconda della posizione in cui lo spiraglio è posto, a seconda della sua forma e caratteristica. La storia della “mia” vita sembra diversa dalla “tua” e questo ci dà l’ìimpressione che ci sia qualcosa di personale.

Ma come ciò che guarda attraverso quello spiraglio siamo la stessa UNICA COSCIENZA: ecco cosa significa impersonale. Nella scena potrebbero esserci sforzi che i personaggi della scena compiono. Si innamorano, si lasciano, raggiungono obiettivi e falliscono. Si chiama Vita, con tutti i suoi sforzi e difficoltà.

Ma come ciò che guarda quella scena non stai facendo sforzo alcuno. Quel testimoniare non dipende da nessuno sforzo o alcuna azione. Stai già testimoniando questo momento senza sforzo alcuno. Dunque la realizzazione di ciò che sei è quello spostarsi dell’attenzione -in un istante eterno – dalla scena testimoniata a colui che la guarda.

Quando questo accade, ti accorgi che gli apparenti sforzi che avevi sempre compiuto per risveglliarti a ciò che sei erano solo parte della scena, ma come ciò che la testimonia non avevi in realtà mai fatto nulla.

Questo non significa che quando questa visione accada il personaggio non prosegua a fare quello che faceva prima se questo è caratteristico della sua forma. Direi però che quando questo vedere diviene stabile quello che è invece non è autentico di noi piano piano viene a scemare, perché in un certo senso se ne coglie l’inutilità.

Quello che accade nella scena è UNO con la Coscienza di ciò che la osserva. Quando ciò che testimonia coglie che l’obiettivo non era nel tempo e nello spazio, ma cià presente come eterno testimoniare, la sofferenza legata alla ricerca di Sè cade. E quindi la sofferenza cade anche nella scena testimoniata. Sei a Casa. Sei Casa.

Shakti Caterina Maggi
#shakticaterinamaggi

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