Sentirsi soli, essere Uno

La solitudine e’ l’antipasto dell’Uno. Sentila e vedrai che e’ un ponte verso un Amore in cui non c’e’ senza di separazione, in cui non ci siamo ne’ io ne’ te, ma solo Amore. Se la Vita ti offre una sitazione che riflette quel senso di solitudine scapperai da quella sensazione fino a che quelle strategie di fuga non saranno piu attuabili. E allora sarai per cosi dire “costretto” a sentirla.

Quando questo e’ possibile, quando puoi letteralmente ascoltare la solitudine come se fosse una musica o un canto dell’anima sentirai una grande apertura. Si fara’ spazio in te una apertura che e’ Amore. A quel punto il desiderio di avere qualcuno con cui condividere quell’Amore sara’ ancora piu’ forte, perche’ la convinzione profonda e’ che si debba avere un oggetto a cui destinare il nostro Amore. Invece l’oggetto d’amore e colui o colei che amano sono entrambi il riflesso, la MANIFESTAZIONE dell’Amore che sei.
Quando accade il lasciare andare sia dell’oggetto d’amore che del qualcuno che ama, sperimenti una morte che e’ avvertita come reale, ma di cui non e’ in realta’ destinatario il corpo bensi il senso del “me”. Ti sentirai letteralmente sciogliere in quell’Amore, struggendoti nell’impossibilita’ di esprimerlo ne’ potendolo piu’ reprimere.
Tu stesso sei quell’ultimo sacrificio all’Amore, e quando te ne sarai andato restera’ solo amare. Un amare senza oggetto che da’ vita ad ogni cosa e da cui ogni cosa prende vita.

Tu sei il creatore di cio’ che si manifesta e tutte le relazioni e gli incontri sono un riflesso di cio’ che sei. Coloro che incontri sono dunque la manifestazione di quell’amore che cerca se stesso e che quando si trova non puo’ che celebrarSi.

Shakti Caterina Maggi

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