La mente spirituale ascolta questo messaggio – che sei già ciò che stai cercando, sei già Presenza che testimonia ogni cosa – e immagina che sia un invito a NON cercare. Questo è un fraintendimento! Non puoi smettere di cercare se non hai trovato chi sei, semplicemente la tua ricerca tornerebbe a essere nelle esperienze materiali. Il punto è che ciò che si sta cercando attraverso la tua forma non è un essere umano, ma il Divino stesso che ha perso contatto con Sè.

La ricerca spirituale nasce dall’essersi identificati con la manifestazione e aver scordato cosa e chi vive questa illusione. Ci siamo identificati con queste forme e abbiamo perso contatto con la Presenza consapevole del nostro essere, uno spazio da cui vivevamo da bambini. Il ritorno cosciente a ciò che siamo ci fa tornare in quella connessione con il Sè con saggezza e non piu solo dall’innocenza come accade nei bambini. Sei già che stai cercando, sei già questa Presenza consapevole.

Il messaggio è che non c’è un risveglio DELLA persona ma DAL concetto di persona e fino a che il senso di personalità sarà presente cercherà un risveglio per se stessa, via dagli orrori della vita in un Nirvana egoico, fatto di auto-soddisfazioni e fughe dall’esistenza. Se la ricerca spirituale finisce senza aver autenticamente dissolto la contrazione egoica sarà solo di nuovo una fuga nella materialità.

Il fuoco della ricerca si spegne solo quando ha consumato quella spinta a fuggire da questo istante. “Tu” per ciò che pensi di essere vieni consumato via da quel fuoco! Il risveglio non è dunque affatto un premio per la persona, ma il dissolvimento del concetto di persona separata. Questo lascia spazio alla Vita stessa, all’essere consciamente Vita che vive attraverso la forma e non più l’immaginario individuo. Resta solo Vita e tu sei Vita!

Shakti Caterina Maggi