Il circo della ricerca

Il circo spirituale è pieno di personaggi che portano apparenti risposte sul come vivere la vita per non soffrire.
Nessuno può darti una risposta, nessuno. Scappa a gambe levate da chi ti da’ una formula per vivere o un senso… sono illusi. Questo messaggio è un messaggio che non invita alla ricerca, ma a scoprire dove sei rispetto al dolore e alla sofferenza. E’ l’augurio di forse imparare a sorridere a quella sofferenza.
Nessuno ti puo’ “dare” niente, se non condividere la sua esperienza e visione e se questi possono essere fonte di ispirazione, ottimo, prendi tutto e fallo tuo, sperimentalo in prima persona. Ma non credere ad una sola parola di quello che viene detto, guarda solo se là dove sei questo se è vero di te. E se non lo è, onora il tuo sentire.
Finiamo in questa grande confusione proprio perché abbiamo scordato come si fa ad ascoltare se stessi, a seguire quello che siamo in prima persona. Finiamo per credere di essere qualcosa che non siamo e quello è il seme stesso della confusione e della paura. Il circo della ricerca è vario e come tale offre mille trucchi e meraviglie ed è un circo, quindi ci si va per divertirsi al massimo, non è da prendere seriamente. Quando lo facciamo ci ritroviamo a cercare nuove mamme e papà spirituali che si sostituiscano a quelle voci interiori che cerchiamo di fuggire.
Qui non c’è nulla da offrirti,  quello che è visto è donato a chi incontra questo messaggio e come lo usa o cosa ne fa è parte del suo percorso. Non c’è nessuno che sia un esperto di come è essere te. Neppure tu sei l’esperto, è tutto da scoprire di momento in momento.
Sii luce a te stesso, diceva il Buddha, quella luce di chiarezza non la trovi fuori e neppure “dentro” nel mondo delle emozioni e sensazioni. A volte sorge qui il chiedersi su che enorme assurdo scherzo facciamo a noi stessi, nascondendoci la verità di quello che siamo cosi in bella vista. Ti trovi in una stanza piena di gente e magari credi che la verità sia nel tizio seduto sulla poltrona. Davvero, l’ultimo posto dove puoi trovarTi è nelle parole di un apparente altro.
A volte puo’ accadere che ti ritrovi in quelle parole ma non perché sono di un “altro”, non perché le credi come vere, o vorresti che lo fossero. Ma perché sono la descrizione di quello che stai vivendo. Allora sai che hai incontrato Te stesso. E se non accade, fidati del tuo intuito.
Ogni cosa accade nel Vuoto del Tuo Essere solo per il tuo risveglio. Riposa in questo riconoscimento e guarda come tutto si dispiegherà e cospirerà perchè quello che appensatisce la tua visione di te possa cadere.
Shakti Caterina Maggi

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