Dalla Solitudine alla Totalità 

Quando non siamo in grado di toccare la nostra Totalità ci sentiamo soli. Quel senso di solitudine è la distanza tra ciò che siamo e il suo riconoscimento conscio, non ha a che fare con quante persone siano intorno a noi.

Possiamo sentirci soli nel mezzo di una città, in una festa, in una relazione. Non ha a che fare con l’altro, ha a che fare con noi stessi.

La distanza tra ciò che siamo e il suo riconoscimento conscio è ciò che sentiamo come solitudine. Infatti quando avvertiamo la sensazione di sentirci soli, sentiamo un profondo abisso esistenziale nella nostra anima: quel buco nero non è altro che il nostro vero Se’ che resta ancora inconscio. Siamo divenuti alieni a noi stessi, al punto tale che ci manchiamo e ci sentiamo soli. Ci siamo staccati dall’Unita’ della nostra vera natura.

Ci sono infatti dei momenti in cui tocchiamo la totalità del nostro essere, momenti in cui ci sentiamo appagati e non è detto che questi momenti accadano quando siamo in compagnia di qualcuno, magari siamo da soli, eppure sentiamo tutta la totalità dell’esistenza in noi. In genere sono esperienze di picco che non riescono a restare perché qualcosa ci riporta nella nostra identità abituale, distaccandoci dalla nostra Essenza. Sebbene siamo sempre questa Unità, non sempre ne siamo consci.

Ecco che spesso la fame di incontro con gli altri accade per tappare quel buco esistenziale, quel Vuoto che non è altro che il Vuoto del nostro Essere, che non abbiamo ancora incontrato. Spesso incontrarsi diventa solo una strategia per evitare l’incontro con il mistero del nostro vero Essere, un incontro di bisogno e non di vera condivisione.  Quando sei completamente immerso nella tua Totalita’ allora non avrai relazione di compensazione,  ma ogni incontro sarà condivisione di te.

Shakti Caterina Maggi

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